Quanto conservare documenti, scontrini e altre ricevute di pagamento?

Il tema della conservazione della documentazione rileva al punto che ci si può trovare nell’impossibilità di difendersi da pretese fiscali, richieste di pagamento o varie contestazioni. È bene, quindi, conservare con cura la documentazione, di qualsiasi natura (amministrativo, assicurativo, bancario, fiscale, ecc.) fino a che non sopraggiungano i termini di prescrizione e non essere, quindi, più passibili di contestazioni o rivendicazioni.

Per quanto tempo occorre conservare i documenti? Di seguito una tabella riepilogativa, riferibile ai consumatori:

TIPOLOGIA DI DOCUMENTOPERIODO DI CONSERVAZIONE
Dichiarazione dei redditi e modello 7305 anni a partire dal 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione
Bollette luce senza canone RAI (dopo il 01.03.2018)2 anni
Bollette luce con canone RAI10 anni
Bolletta GAS (dopo il 01.01.2019)2 anni
Bolletta idrica (dopo il 01.01.2020)2 anni
Utenze telefoniche e internet5 anni
Ricevute di pagamento dell’affitto5 anni
IMU/TARI e altre tasse riferite alla casa5 anni
Bollo auto3 anni
Atti Notarili, Rogiti, Sentenze di DivorzioPer sempre
Fatture (attive e passive), libri contabili e documenti fiscali10 anni
Scontrini26 mesi (5 anni per spese detratte fiscalmente)
Prove di pagamento delle multe5 anni
Documenti per usucapioneSempre
Contratti e ricevute assicurative1-5 anni
Quietanze rate dei mutui10 anni
Ricevute alberghi e pensioni6 mesi
Parcelle professionisti e artigiani3 anni