È legale seppellire un proprio animale domestico deceduto?

Preliminarmente, occorre precisare che per animali d’affezione o di compagnia si intendono quelli appartenenti ad una specie abitualmente nutrita e tenuta dall’uomo a fini diversi dall’allevamento e da esso non consumata.

Quando il nostro affezionato animale domestico viene a mancare, verrà redatto, dal veterinario, un certificato di decesso da consegnare all’Asl competente, dopo aver provveduto a rimuovere il chip dal corpo. A questo punto l’animale viene cancellato dall’anagrafe di riferimento.

A questo punto, il proprietario dell’animale può:

  • Procedere alla cremazione dell’animale presso una ditta specializzata;
  • Seppellire la bestiolina presso un cimitero degli animali;
  • Seppellire l’animale nel proprio giardino privato o in un terreno di proprietà. La sepoltura non può avvenire se il decesso è conseguenza di una malattia infettiva. Inoltre, la buca deve essere profonda quanto basta ad evitare che altri animali, attirati dall’odore della carcassa, non la dissotterrino (di solito, oltre un metro e mezzo di profondità). Se si vuole coprire il corpo occorre usare materiale biodegradabile e non vi devono essere falde acquifere nel sottosuolo.

Il corpo dell’animale non può essere assolutamente abbandonato, scaricato o eliminato in modo incontrollato, pena la condanna al pagamento di sanzioni amministrative molto alte.

La materia è disciplinata da fonti comunitarie e locali, mancando una norma nazionale di riferimento.