È possibile guidare l’auto di qualcun altro?

Sulla possibilità di guidare l’auto di qualcun altro abbiamo due casi:

  • Si guida l’auto di un membro del nucleo familiare (familiare, coniuge o convivente): un membro di un nucleo familiare può guidare l’auto di altri membri dello stesso nucleo, senza alcuna limitazione temporale e senza nessun adempimento. Un familiare non convivente viene considerato estraneo al nucleo familiare. Le Forze dell’Ordine che effettuano i controlli verificheranno l’effettivo legame familiare o di convivenza tra il proprietario del veicolo e il conducente, accedendo alle banche dati dell’anagrafe.
  • Si guida l’auto di chi non fa parte del nucleo familiare (es. auto a noleggio o aziendali): si può guidare un’auto intestata ad un soggetto estraneo al proprio nucleo familiare purché tale utilizzo non superi i 30 giorni. Superato tale limite temporale, bisogna comunicare alla Motorizzazione Civile il cambio di conducente, da annotare sulla carta di circolazione. In caso di violazione di tali prescrizioni:
    • le sanzioni amministrative arrivano fino a 3.629,00 euro; in caso di sinistro stradale, il conducente può essere ritenuto responsabile in concorso con il proprietario del veicolo